L’hashrate di Bitcoin raggiunge un massimo storico di 82,5

Stando ai dati raccolti da Blockchain.com, nel corso della giornata di ieri l’hash rate di Bitcoin (BTC) ha registrato un altro massimo storico, raggiungendo un picco di ben 82,5 TH/s.

Grafico annuale dell’hash rate di Bitcoin. Fonte: blockchain.com

In un messaggio pubblicato questo mese su Twitter, l’investitore in Bitcoin Max Keiser aveva affermato:

“Il prezzo segue l’hash rate, e il grafico dell’hash rate continua a crescere da nove anni.”

Un hash rate più alto implica anche una rete più sicura. Secondo Keiser questo aiuterà ad incrementare il livello di fiducia degli investitori, aumentando la domanda per la criptovaluta.

L’hash rate di una criptovaluta è un parametro che indica la quantità di calcoli che un network riesce a compiere in un secondo. Questo valore può essere anche utilizzato per identificare il livello di competizione fra i miner della criptovaluta per aggiudicarsi le ricompense legate alla generazione di nuovi blocchi.

A maggio del prossimo anno assisteremo inoltre al cosiddetto ‘dimezzamento’ delle ricompense per il mining, che ridurrà notevolmente il numero di nuove valute in circolazione e aumenterà il valore di Bitcoin. Questo mese Joe Kernen, presentatore della trasmissione Squawk Box di CNBC, ha affermato che il prossimo dimezzamento potrebbe far impennare il prezzo di Bitcoin fino a 55.000$.

Opinione condivisa anche dal celebre trader Filb Filb, secondo il quale assisteremo nel breve periodo ad una contrazione che farà scivolare il prezzo della criptovaluta a 7.000$, e successivamente a dei nuovi rialzi in previsione del dimezzamento.

L’hashrate di Bitcoin raggiunge un massimo storico di 82,5

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Bitcoin sfiora il muro degli 11.000$

Il valore di Bitcoin ha temporaneamente sfiorato il muro degli 11.000$, per poi scivolare fino ai livelli correnti.

Grafico di mercato. Fonte: Coin360

Bitcoin si avvicina alla resistenza a 11.000$

Al momento della stesura di questo articolo Bitcoin (BTC) viene scambiato per circa 10.638$, in negativo di quasi l’1% rispetto alla giornata di ieri. Dopo aver quasi raggiunto quota 11.000$, in poche ore il prezzo della principale criptovaluta è diminuito di circa 350$.

Negative anche le prestazioni settimanali, di circa il 6%.

Grafico di Bitcoin

Grafico dei movimenti settimanali di Bitcoin. Fonte: Coin360

Nonostante quest’ultima contrazione, sul proprio canale Telegram il celebre trader Filb Filb ha condiviso una previsione positiva sui futuri movimenti di Bitcoin: a suo parere, la principale criptovaluta potrebbe oltrepassare la resistenza a 11.400$.

Altcoin in ribasso

Sviluppi più negativi invece per il resto del mercato. Il valore di Ether (ETH), la seconda criptovaluta più importante per capitalizzazione, è diminuito del 2,46% rispetto a ieri, tornando ancora una volta sotto i 200$.

Movimenti giornalieri ben più ribassisti per Litecoin (LTC), in calo di quasi il 4%. Pessime anche le prestazioni di XRP, che mostra una contrazione di ben il 5%.

Grafico di Ethereum

Grafico dei movimenti settimanali di Ether. Fonte: Coin360

Attualmente la capitalizzazione complessiva di mercato oscilla attorno ai 276 miliardi di dollari, in calo di circa 3 miliardi rispetto a ieri. La dominance di Bitcoin continua invece ad aumentare, ora superiore al 69%.


Bitcoin sfiora il muro degli 11.000$

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Erik Finman annuncia Metal Pay

Erik Finman, fondatore di Metal, e Marshall Hayner, fondatore di QuickCoin, hanno confermato con un annuncio su Twitter il lancio della versione completa di Metal Pay, un’applicazione per pagamenti in criptovalute. I creatori assicurano che il servizio supporterà una vasta gamma di monete digitali, e lo scopo del progetto è quello promuovere la diffusione di questa tecnologia fra le masse.

Metal sarà il ‘Libra Killer’

Metal è un’applicazione per pagamenti peer-to-peer, che in seguito all’ultimo aggiornamento supporta numerose monete digitali, fra le quali anche Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH). Precedentemente l’unica opzione di pagamento disponibile per gli utenti era Metal (MTL), il token nativo della piattaforma.

All’interno dell’annuncio Erik Finman ha inoltre affermato che Metal mira a competere in maniera diretta con Libra, la stablecoin di Facebook:

“Porteremo finalmente le criptovalute alla gente, in maniere che Libra di Facebook immagina soltanto.

Questo. È. Il. Libra. Killer.'”

Metal non è tuttavia l’unico progetto che promette di competere con Libra. Questa settimana il popolare exchange di criptovalute Binance ha annunciato il lancio di “Venus”, un’iniziativa incentrata sullo sviluppo di stablecoin utilizzabili a livello locale. L’azienda pianifica di stringere collaborazioni con governi, corporazioni, aziende operanti nel settore della tecnologia e altri progetti legati a criptovalute e blockchain, al fine di realizzare un nuovo ecosistema monetario che possa rafforzare sia le economie già sviluppate che quelle in via di sviluppo.

Pare inoltre che una delegazione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti si recherà in Svizzera per discutere del settore delle criptovalute, e in particolare del progetto Libra. Il gruppo sarà guidato da Maxine Waters, Presidente del Comitato dei Servizi Finanziari, che aveva in passato richiesto a Facebook di interrompere lo sviluppo della propria criptovaluta fino a che gli organi di regolamentazione non avessero esaminato potenziali problematiche e rischi.

Erik Finman annuncia Metal Pay

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Bitcoin ultimo bene di rifugio

Jeremy Allaire, CEO della società per servizi finanziari in criptovalute Circle, ha espresso un forte ottimismo riguardo alla capacità di Bitcoin (BTC) di essere utilizzato dagli investitori come rifugio sicuro per i propri fondi, nonostante la recente volatilità della criptovaluta.

In particolare, durante la trasmissione Squawk Box di CNBC, Allaire ha affermato:

“È chiaro che un asset digitale non sovrano come Bitcoin risulti allettante per le persone interessate a spostare capitale verso un ecosistema che consenta loro di controllare i fondi in maniera diretta. Questo interesse esiste da parecchio tempo. Si tratta della tesi dell’oro digitale, e penso siano presenti parecchi accumulatori di Bitcoin: sia istituzioni che individui, e in particolare individui residenti in giurisdizioni o ambienti dove ci si preoccupa molto del controllo del proprio capitale. Si tratta di una tesi che ha avuto un impatto significativo sul mercato negli ultimi otto anni.”

Gli investitori confermano i propri profitti, generando volatilità

Secondo Allaire, la recente volatilità del mercato è probabilmente dovuta ad individui che tentano di confermare i propri profitti, in seguito ai rialzi degli scorsi mesi. L’uomo poi spiega:

“Ovviamente, Bitcoin è in positivo di oltre il 100%, di quasi il 200% negli ultimi nove mesi o giù di lì. […] A seconda della tipologia di investitore, assisteremo a comportamenti differenti durante questi movimenti di mercato.”

Le criptovalute continuano ad attirare le attenzioni del mondo

Il CEO di Circle ha infine sottolineato che il tema delle monete digitali sta pian piano divenendo un argomento di portata globale, non soltanto grazie ai notevoli rialzi ottenuti da criptovalute come Bitcoin, “ma anche grazie alla crescita di stablecoin come USD Coin e Libra“.

Recentemente anche Tom Lee, fondatore della società d’analisi Fundstrat Global Advisors, ha dichiarato che Bitcoin diverrà un rifugio sicuro per i fondi degli investitori:

“Diverrà un rifugio sicuro, lo confermano i mercati. Ovunque ci siano agitazioni e disordini, i prezzi locali di Bitcoin tendono ad aumentare perché la gente cerca modi per proteggere il proprio denaro.”

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Rakuten lancia il suo exchange di criptovalute

Ad un anno dall’acquisizione della piattaforma “Everybody’s Bitcoin”, l’exchange di criptovalute giapponese Rakuten Wallet ha lanciato ufficialmente i suoi servizi di trading.

Disponibili tre coppie di trading

Come confermato in un comunicato stampa del 19 agosto, Rakuten Wallet, società controllata dal gigante giapponese dell’e-commerce Rakuten, ha reso ufficialmente disponibile lo spot trading di tre criptovalute: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Bitcoin Cash (BCH).

In futuro, gli sviluppatori hanno in programma di rilasciare un’app per iOS e Android, il cui utilizzo sarà obbligatorio per depositi e prelievi.

I clienti che possiedono già un conto bancario con Rakuten Bank potranno aprire facilmente un conto Rakuten Wallet semplicemente inserendo le informazioni richieste nel modulo di domanda online“, aggiunge il comunicato.

Rakuten ha acquisito Everybody’s Bitcoin nell’agosto del 2018 per un importo di 2,4 milioni di dollari. Inizialmente, il lancio era stato annunciato per aprile 2019.

L’ecosistema crypto del Giappone cresce rapidamente

L’exchange entra a far parte di un ecosistema giapponese in rapida espansione, caratterizzato da molteplici competitor in lotta per garantirsi una fetta del mercato crypto locale.

Nel mese scorso, il governo di Tokyo ha annunciato di voler creare un sistema crypto analogo alla famosa rete di pagamenti SWIFT, iniziativa che pare sia stata già approvata dal G7.

Monex Group, l’online broker che l’anno scorso ha acquisito l’exchange giapponese Coincheck, ha manifestato il suo desiderio di unirsi al network di Libra, la valuta digitale di Facebook.

Rakuten lancia il suo exchange di criptovalute

 

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la blockchain di Ethereum è quasi piena

In un’intervista recentemente pubblicata sul portale d’informazione The Star, Vitalik Buterin ha svelato che la blockchain di Ethereum è quasi piena: il problema della scalabilità rappresenta un grosso ostacolo per le aziende interessate in questo ecosistema.

Il principale punto debole di Ethereum è la scalabilità

Nel corso dell’intervista Buterin ha elencato quelli che sono, a suo parere, i principali punti deboli della blockchain di Ethereum, vale a dire i motivi a causa dei quali la rete non è ancora stata adottata su larga scala:

“Quello della scalabilità è un grosso problema, perché la blockchain di Ethereum è quasi piena. Le grosse organizzazioni fanno due calcoli, e si rendono conto che se si unissero alla rete non soltanto la renderebbero ancora più intasata, ma dovrebbero competere con tutti gli altri per poter elaborare le proprie transazioni. È già un processo parecchio costoso, e a causa della scarsa scalabilità potrebbe diventarlo fino a cinque volte di più. È questo il motivo che impedisce alla gente di unirsi al network.”

Secondo Buterin, la soluzione è molto semplice: i network decentralizzati dovrebbero evolversi, abbandonando l’idea di richiedere a tutti i nodi sulla rete la conferma di ogni singola transazione. Al contrario, i nodi dovrebbero verificare soltanto una piccola parte degli scambi che avvengono sulla blockchain.

Questo consentirebbe di incrementare esponenzialmente il livello di scalabilità, riducendo i costi di oltre cento volte. Buterin ammette una simile soluzione sacrificherebbe in parte la sicurezza del network, ma si tratta a suo avviso di un compromesso molto vantaggioso.

Stando ad un sondaggio recentemente condotto su Twitter da Nik Patel, autore del libro “An Altcoin Trader’s Handbook”, ben il 54% della comunità delle criptovalute crede che in futuro il prezzo di Ether tornerà sopra quota 1.000$.

la blockchain di Ethereum è quasi piena

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L’esistenza di Bitcoin ha un effetto positivo

La semplice esistenza di criptovalute decentralizzate come Bitcoin (BTC) sta avendo un effetto positivo sulle politiche fiscali e normative dei governi: si tratta di una tesi proposta all’interno di un resoconto intitolato “How Do Private Digital Currencies Affect Government Policy?”, recentemente pubblicato da Max Raskin (NYU School of Law), Fahad Saleh (McGill University) e David Yermack (NYU Stern).

L’impatto delle criptovalute sul sistema monetario tradizionale

Per quanto riguarda il sistema finanziario globale, secondo gli autori del resoconto l’influenza delle criptovalute non si limita soltanto all’effettivo utilizzo da parte della popolazione. Al contrario, l’esistenza stessa di questi strumenti digitali sta avendo un impatto significativo sulle politiche fiscali.

In particolare, nonostante non siano ancora riuscite a rimpiazzare il dollaro nei mercati internazionali, le criptovalute hanno avuto un notevole impatto su tre aree del sistema monetario corrente:

  • Innanzitutto le criptovalute offrono un alto livello di diversificazione per gli investimenti, e vengono pertanto utilizzate per proteggere ulteriormente la propria ricchezza. Fungono inoltre da concorrenza per gli investimenti locali, limitando le politiche monetarie e generando minore inflazione.
  • In secondo luogo, le criptovalute incoraggiano gli investimenti locali e fungono da complemento, non da sostituto, per tali investimenti. Poiché si tratta di un’alternativa al denaro tradizionale, le monete digitali disciplinano le politiche monetarie: questo non soltanto diminuisce ancora una volta l’inflazione, ma porta anche a maggiori rendimenti per gli investitori e di conseguenza ad un maggior numero di investimenti.
  • Infine, consentendo l’utilizzo delle criptovalute all’interno dell’economia locale, il governo stesso ottiene dei vantaggi, in quanto genera profitti grazie alla tassazione di questo più alto numero di investimenti.

Criptovalute e crisi valutarie

Prendendo infine in esame due crisi finanziarie relativamente recenti, vale a dire quella della lira turca e del peso argentino, gli autori del resoconto affermano:

“Una valuta digitale può avere un impatto significativo in un mercato emergente corrotto. Si definisce ‘mercato emergente corrotto’ un’economia con un alto tasso di volatilità, dove il governo impone politiche in base ai propri interessi personali piuttosto che a vantaggio del benessere dei cittadini.”

L’esistenza di Bitcoin ha un effetto positivo

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I mercati delle criptovalute si tingono di verde

Nelle ultime ore i movimenti di Bitcoin sono tornati positivi: il mercato sembra essersi in parte ripreso dalle contrazioni della scorsa settimana.

Grafico di mercato. Fonte: Coin360

Bitcoin conferma il proprio supporto a 10.000$

Grazie ad un incremento giornaliero di quasi il 5%, al momento della stesura di questo articolo Bitcoin (BTC) viene scambiato per circa 10.650$.

I mercati hanno reagito positivamente alla notizia che Binance pianifica di rilasciare una nuova criptovaluta simile a Libra, la stablecoin sviluppata da Facebook.

Bitcoin 7-day price chart

Grafico dei movimenti settimanali di Bitcoin. Fonte: Coin360

Quest’ultima crescita sembra aver migliorato il sentimento generale: numerosi esperti prevedono infatti ulteriori movimenti verse le resistenze a 11.000 e 12.000 dollari.

Mati Greenspan, analista di eToro, ha identificato all’interno del grafico di Bitcoin un bullish wedge, sottolineando tuttavia per i rialzi non sono garantiti. Il celebre trader Josh Rager ha fornito la propria previsione sui futuri movimenti a lungo termine della criptovaluta, affermando che attualmente gli investitori stanno accumulando monete a basso prezzo:

“A mio parere, questi movimenti sono dovuti ad un nuovo, grande accumulo di Bitcoin, dopo che i grossi investitori hanno confermato i profitti a quasi 14.000$. “

L’uomo ha inoltre aggiunto che difficilmente il prezzo di Bitcoin tornerà sotto gli 8.000$.

Verde anche per le altcoin

Ether (ETH), la seconda criptovaluta più importante per capitalizzazione di mercato, è tornato a quota 200$ grazie ad un incremento giornaliero dell’8,3%. Rimane tuttavia ancora molto lontano dal massimo mensile di 238$.

Ether 7-day price chart

Grafico dei movimenti settimanali di Ethereum. Fonte: Coin360

Per quanto riguarda il resto del mercato, ottimi i risultati anche di Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC) e XRP, in positivo fra il 6 e l’8%.

Impenna la capitalizzazione complessiva, che ha quasi raggiunto un valore di 280 miliardi di dollari. In forte aumento anche la dominance di Bitcoin, attualmente al 68,7%

I mercati delle criptovalute si tingono di verde

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Binance annuncia ‘Venus’, un nuovo progetto

Il popolare exchange di criptovalute Binance ha annunciato il lancio del progetto “Venus”, incentrato sullo sviluppo di stablecoin utilizzabili a livello locale. Stando ad un comunicato recentemente pubblicato dall’azienda, questo nuovo ecosistema valutario si baserà sul network decentralizzato Binance Chain, al fine di sfruttare la sua base di utenti già consolidata.

Una nuova alleanza aperta

Binance pianifica di stringere collaborazioni con governi, corporazioni, aziende operanti nel settore della tecnologia e altri progetti legati a criptovalute e blockchain, al fine di realizzare un nuovo ecosistema monetario che possa rafforzare sia le economie già sviluppate che quelle in via di sviluppo.

Con questo progetto, l’exchange mira a “instaurare una nuova alleanza aperta e una comunità sostenibile“, con partner dalla forte influenza a livello globale.

All’interno del proprio annuncio, l’azienda afferma che farà affidamento sull’infrastruttura già esistente e sulla propria esperienza per realizzare una rete di cooperazione multidimensionale, con un solido sistema di conformità normativa e di controllo dei rischi.

In competizione con Libra

Il nuovo e ambizioso progetto di Binance sembra pertanto competere in maniera diretta con il colosso dei social network Facebook e con la sua stablecoin Libra. L’azienda ha infatti definito Venus “una versione regionale e indipendente di Libra“.

Binance annuncia ‘Venus’, un nuovo progetto

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Fondatore di LTC ha svelato il proprio investimento

La scorsa settimana, il fondatore di Litecoin (LTC) Charlie Lee ha svelato su Twitter di aver investito in Casa, azienda specializzata nella sicurezza delle chiavi private di Bitcoin (BTC). Lee nutre grandi speranze nella compagnia:

“Attualmente ho lo stesso presentimento su Casa di quando mi sono unito a Coinbase nel 2013. Casa mira a rendere Bitcoin semplice da utilizzare, una qualità molto importante per questo settore. Sono certo che faranno grandi cose!”

Lee ha pubblicato il proprio messaggio su Twitter in risposta ad un recente annuncio da parte di Casa, nel quale l’azienda conferma l’assunzione di Brian Lockhart, rinomato ingegnere del software che ha in passato lavorato per aziende del calibro di Microsoft e Tableau. “Siamo fieri di annunciare di essere finalmente riusciti a convincere Brian Lockhart a tornare in attività e a fare sul serio in Casa“, ha dichiarato la compagnia.

Nel marzo del 2018, Casa ha ricevuto un finanziamento di 2,1 milioni di dollari per portare avanti i propri progetti. A giugno di quest’anno l’azienda ha svelato il lancio di Casa Node, vale a dire un Raspberry Pi già configurato per operare come nodo della blockchain e venduto per appena 35$.

Fondatore di LTC ha svelato il proprio investimento

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