Il tour Unicrypto arriva all’Università Napoli

Nato da un’idea di Gian Luca Comandini, imprenditore e membro della Task Force blockchain del Ministero dello Sviluppo Economico, il tour “Unicrypto” consiste in una serie di lezioni e conferenze gratuite tenute all’interno delle principali università italiane.

Lo scopo del tour è quello di avvicinare gli studenti al mondo delle criptovalute e della blockchain, fornendo loro una panoramica degli elementi chiave di questo settore.

La prossima tappa del tour, organizzata in collaborazione con l’exchange Luno, avrà luogo in data 14 ottobre 2019, presso l’Aula Cicala, Edificio Centrale dell’Università Federico II di Napoli.

Nel corso dell’evento, oltre a Gian Luca Comandini ed a Riccardo Carnevale, coordinatore del tour, interverranno anche i rappresentanti dell’Ateneo. La partecipazione al convegno consentirà agli studenti di acquisire 1 CFU (credito formativo universitario).

Per scoprire ulteriori dettagli e partecipare all’iniziativa, vi invitiamo a consultare l’evento su Facebook disponibile a questo indirizzo.


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FB accusata di violazione per il logo di Libra

Finco Services ha fatto causa a Facebook in un tribunale di New York per via del logo che l’azienda utilizza per il suo token Libra. L’accusa sta anche facendo causa al suo ex designer, colui che ha creato il logo per conto di Facebook, per aver riutilizzato il design.

Alla ricerca di un logo

Le accuse di Finco Services a Facebook sono violazione del marchio, concorrenza sleale e “falsa denominazione di origine”.

La società fornisce servizi bancari online tramite un’app mobile, ed è meglio conosciuta con il nome di Current. Nel 2016, ha pagato una società chiamata Character SF per progettare un logo per il suo brand, che è stato poi registrato presso il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti.

Tale registrazione descriveva una serie di attività, tra cui in particolare “un’applicazione software per computer portatile utilizzata per permettere transazioni basate su criptovaluta“.

Un design “riciclato”

Il problema è sorto quando anche Facebook si è rivolta a Character SF per creare un brand per la sua nuova criptovaluta.

I design di Facebook contengono principalmente dei pattern a onda, ma il logo di Calibra in particolare è praticamente identico a quello usato da Finco per la sua app Current e le sue carte di debito.

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg testimonierà davanti al Congresso degli Stati Uniti il 23 ottobre in merito alle intenzioni delle sue compagnie per la valuta Libra.


FB accusata di violazione per il logo di Libra

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Gli stipendi nel settore blockchain sono tra i più alti del paese

Stando ad un resoconto recentemente pubblicato dalla Canadian Digital Chamber of Commerce, gli stipendi per chi lavora nel settore blockchain in Canada tra i più alti del paese.

È necessaria maggiore chiarezza normativa

Ad ottobre, la Canadian Digital Chamber of Commerce ha pubblicato un rapporto sull’ecosistema blockchain del paese, che offre maggiori informazioni sullo stato di salute del settore, sui suoi punti di forza e su eventuali ostacoli normativi. L’istituzione ha raccolto dati da oltre 150 partecipanti, provenienti dall’industria delle criptovalute, dal governo canadese e dal mondo accademico. Lo studio è stato condotto dal Blockchain Research Institute (BRI), con il supporto della società per servizi professionali Accenture.

Il resoconto svela che, affinché questo settore possa evolversi e prosperare, è necessario un reale impegno da parte del governo per fornire maggiori certezze normative. A tal proposito Don Tapscott, Presidente di BRI, ha dichiarato:

“Nonostante la ricerca abbia dimostrato che l’industria blockchain in Canada sia variegata e in continua crescita, sono anche emerse le sfide che queste aziende devono affrontare per ottenere finanziamenti e servizi, a causa di un ambiente normativo incerto.”

Salari del settore blockchain fra i più alti del Canada

Un fattore molto positivo è che il salario annuale medio per chi lavora nel settore blockchain è di oltre 98.000$, rendendo le carriere in questa industria fra le più pagate in Canada. Tanya Woods, Managing Director della Canadian Digital Chamber of Commerce, ha commentato:

“L’ecosistema canadese per l’innovazione offre i migliori talenti e politiche favorevoli alla crescita, che possono essere sfruttate per rendere il paese un centro blockchain globale. È chiaro che l’ecosistema blockchain canadese offre enormi opportunità a coloro interessati ad una carriera in questo campo.”

Alcune città canadesi permettono di pagare le tasse con Bitcoin

A luglio di quest’anno Richmond Hill, una città situata vicino a Toronto, ha iniziato ad accettare Bitcoin per il pagamento delle imposte sul patrimonio. Sei mesi prima anche il comune di Innisfil, nella regione dell’Ontario, aveva avviato un’iniziativa simile.

Il mese successivo Evan Kuhn, fondatore dell’exchange canadese Coinberry, ha affermato che Bitcoin (BTC) è molto più efficiente per il pagamento delle tasse rispetto al denaro tradizionale:

“Le aziende che offrono carte di credito addebitano tariffe del 3%. […] La nostra commissione è dello 0,5%, pertanto garantisce parecchi benefici per le amministrazioni comunali.”


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Zuckerberg testimonierà nell’udienza del Congresso su Libra

Il 23 ottobre, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg testimonierà davanti al Financial Services Committee della Camera dei rappresentanti in merito al progetto Libra, l’imminente stablecoin della compagnia.

Il 9 ottobre, la deputata Maxine Waters ha annunciato ufficialmente che Zuckerberg parteciperà a un’udienza congressuale intitolata “An Examination of Facebook and Its Impact on the Financial Services and Housing Sectors.”

Moratoria di Libra e Calibra

L’annuncio osserva che Waters e gli altri democratici del comitato hanno inviato una lettera a Facebook a luglio, chiedendo una moratoria immediata sull’implementazione della criptovaluta Libra e del wallet digitale Calibra.

La dichiarazione menziona anche il progetto di legge “Keep Big Tech Out of Finance Act”, pensato per vietare alle grandi aziende tecnologiche di ottenere una licenza di istituto finanziario negli Stati Uniti. L’annuncio recita:

“Il disegno di legge proibisce alle grandi piattaforme di utility, come Facebook, di diventare qualificate, autorizzate o registrate come istituti finanziari statunitensi (ad es. Come banche sostenute dai contribuenti, fondi di investimento e borse) o altrimenti diventare affiliate a tali istituti finanziari.”

A luglio, il CEO di Calibra David Marcus ha testimoniato sui potenziali vantaggi di Libra nelle udienze davanti al Financial Services Committee della Camera e al Banking Committee del Senato. A fine settembre, Marcus ha pubblicato una dichiarazione che criticava le carenze dei sistemi di pagamento attuali, come SWIFT e RT1.

Il 26 settembre, Zuckerberg ha affermato che, con Libra, l’azienda sta adottando un approccio molto più attento rispetto ai suoi progetti precedenti.

In una registrazione trapelata dalle sessioni Q&A tra i dipendenti di Facebook e Zuckerberg, il CEO ha sottolineato l’approccio consultivo del progetto Libra, rilevando che l’impegno privato con i regolatori sarà più sostanziale e meno plateale rispetto alle procedure pubbliche, come le udienze del Congresso.


Zuckerberg testimonierà nell’udienza del Congresso su Libra

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CEO di Ripple: Libra non verrà lanciata prima del 2023

Brad Garlinghouse, CEO del popolare network per pagamenti blockchain Ripple, crede che Facebook non riuscirà a lanciare la sua valuta digitale Libra prima del 2023.

Il lancio di Libra verrà posticipato di tre anni?

Durante un’intervista recentemente pubblicata su Fortune, Garlinghouse ha affermato che a suo parere di organi di regolamentazione continueranno ad ostacolare lo sviluppo del progetto ancora per molto tempo:

“Scommetto che a fine 2022 Libra non sarà ancora stata lanciata.”

L’uomo ha inoltre sottolineato che non si tratta di un problema soltanto statunitense, ma al contrario numerose giurisdizioni in tutto il mondo hanno espresso il proprio dissenso nei confronti di Libra.

Olaf Scholz, Ministro delle Finanze tedesco, crede che Facebook non dovrebbe tentare di emettere denaro:

“Un elemento chiave della sovranità nazionale è l’emissione di valuta. Non lasceremo questo compito ai business privati.”

Anche Bruno Le Maire, Ministro delle Finanze francese, si opporrà al lancio di Libra in Europa:

“Mette a repentaglio la sovranità monetaria degli Stati. […] Tutti i timori legati a Libra non vanno presi alla leggera. Pertanto lo dirò in maniera estremamente chiara: nelle condizioni attuali, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo.”

Facebook sta iniziando a perdere alleati?

Forse il progetto sarebbe stato accolto meglio, se non ci fosse proprio Facebook a guidare la carica“, ha concluso Garlinghouse, spiegando che gli organi di regolamentazione considerano Libra un progetto appartenente unicamente a Facebook, non una collaborazione fra i vari membri della Libra Association.

Pare che Visa, Mastercard, PayPal e Stripe non siano ancora certe di voler partecipare attivamente al progetto Libra. Alcune fonti anonime vicine al progetto hanno infatti svelato che la reazione estremamente negativa da parte degli organi di regolamentazione ha spaventato queste aziende, le quali temono che un potenziale legame con la criptovaluta di Facebook possa danneggiare la loro reputazione:

“I dirigenti di queste società di pagamenti credono che Facebook abbia sottovalutato quanto i regolatori si sarebbero opposti al progetto, e ora temono la percezione che il colosso dei social network non si sia comportato in maniera adeguata anche in altre aree.”


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Continua la notevole ripresa dei mercati

Continua la notevole ripresa di Bitcoin (BTC), così come quella del resto del mercato.

Panoramica dei mercati. Fonte: Coin360

Bitcoin ha terminato la scorsa settimana in maniera molto negativa, ottenendo una chiusura sotto la barriera psicologica degli 8.000$. Le cose sono tuttavia notevolmente migliorate a partire dalla giornata di ieri.

Al momento della stesura di questo articolo Bitcoin viene scambiato per circa 8.250$, con un incremento giornaliero superiore al 5%.

Grafico BTC

Grafico dei movimenti settimanali di Bitcoin. Fonte: Coin360

Questo mese, la banca tedesca BayernLB ha pubblicato un resoconto sul legame fra Bitcoin e oro, nel quale prevede un imminente incremento del prezzo della criptovaluta. Manuel Andersch, Senior FX Analyst dell’istituzione e autore del documento, spiega che lo stock-to-flow ratio consente di identificare la “robustezza” di un asset:

“Da un punto di vista storico, è sempre stato il bene con il più alto stock-to-flow ratio ad essere stato utilizzato come denaro, perché consentiva il miglior trasferimento di valore nel tempo.”

Analizzando il prezzo di Bitcoin, Andersch sostiene che lo stock-to-flow ratio della criptovaluta aumenterà vertiginosamente a partire da maggio del prossimo anno:

“Se prendiamo in considerazione lo stock-to-flow ratio che Bitcoin avrà a maggio 2020, emerge un incredibile prezzo di circa 90.000 USD. Questo significa che l’attuale valore di circa 8.000$ non tiene affatto conto degli effetti che il dimezzamento avrà sui mercati.”

Ottimi anche i movimenti di Ether (ETH), la seconda criptovaluta più importante per capitalizzazione, che ha raggiunto quota 182$ in seguito ad una crescita giornaliera di quasi il 7%.

Grafico ETH

Grafico dei movimenti settimanali di Ether. Fonte: Coin360

In crescita pure il token XRP di Ripple, in verde del 5,66% e con un valore di circa 0,2805$. Questo incremento potrebbe essere in parte dovuto alla recente collaborazione fra Xpring, divisione di Ripple dedicata agli investimenti nel settore, e il popolare elaboratore per pagamenti in monete digitali BitPay.

Grafico XRP

Grafico dei movimenti settimanali di XRP. Fonte: Coin360

Una nuova ondata di verde

Estremamente positivo anche il resto del mercato, con crescite giornaliere in molti casi superiori al 5%. Citiamo in particolare EOS, in positivo dell’8,38%, e Tron (TRX), il cui valore è incrementato del 9,52%.

La capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute è aumentata fino a raggiungere quota 223 miliardi di dollari. Leggermente in calo la dominance di Bitcoin, ora al 66,4%.


Continua la notevole ripresa dei mercati

 

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Il Ministro delle Finanze tedesco è favorevole ad un euro digitale

Olaf Scholz, Ministro delle Finanze tedesco, vede degli utilizzi utili per una versione elettronica dell’euro, ma crede che Facebook dovrebbe stare ben lontana dall’emissione di denaro.

La Germania vuole un euro digitale, non Libra

In un’intervista pubblicata sul portale d’informazione locale WirtschaftsWoche, Scholz si è detto interessato ad un potenziale euro digitale:

“Un simile sistema di pagamento sarebbe ottimo per l’Europa come centro finanziario, e per la sua integrazione nel sistema finanziario mondiale.”

Al contrario, Scholz ha espresso un forte scetticismo nei confronti di Libra, la moneta digitale di Facebook:

“Un elemento chiave della sovranità nazionale è l’emissione di valuta. Non lasceremo questo compito ai business privati.”

Opinione condivisa anche da Bruno Le Maire, Ministro delle Finanze francese, il quale ha dichiarato che si opporrà al lancio di Libra in Europa:

“Mette a repentaglio la sovranità monetaria degli Stati. […] Tutti i timori legati a Libra non vanno presi alla leggera. Pertanto lo dirò in maniera estremamente chiara: nelle condizioni attuali, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo.”

Opinioni su Libra

Questo mese, il CEO di Apple Tim Cook ha confermato che la propria azienda non pianifica di creare una nuova valuta digitale:

“No. Penso che le valute debbano rimanere nelle mani dello Stato. Non mi sento a mio agio con l’idea che un ente privato possa creare una valuta moderna.”

Al contrario Brian Armstrong, fondatore e CEO del popolare exchange di criptovalute Coinbase, crede che gli Stati Uniti abbiano reagito in maniera eccessivamente negativa al progetto di Facebook:

“Dato il modo in cui il governo degli Stati Uniti ha reagito, sembra quasi che voglia essere lasciato indietro. […] Affinché un paese possa rimanere rilevante a lungo termine, continuando a mantenere una forte crescita economica, è necessario investire in scienza, tecnologia e innovazione. Se il governo può aiutare, tanto meglio. Ma dovrebbe innanzitutto non fare danni.”


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il prezzo di Bitcoin va di pari passo con l’indice S&P 500

Il cofondatore di Fundstrat Global Advisors Tom Lee ha dichiarato che il prezzo di Bitcoin (BTC) è correlato positivamente all’indice Standard & Poor 500, e la valuta non rappresenta quindi una copertura contro i tumulti macroeconomici.

Lee ha espresso la sua opinione durante un’intervista con il sito di notizie The Block, pubblicata l’1 ottobre.

Durante l’intervista, Lee ha ammesso che la sua opinione è abbastanza impopolare, dato che molti credono che Bitcoin sia una copertura contro i disordini macroeconomici. Detto questo, anche se concorda sul fatto che alcune crisi possono avere un’influenza positiva sul prezzo del Bitcoin – come ad esempio quella di Cipro – nel complesso, Lee crede che l’andamento di BTC segua quello dei fattori macroeconomici:

“Se dovessi dire che Bitcoin è una copertura dai fattori macroeconomici, direi che dovremmo avere le prove che il prezzo di Bitcoin fa meglio quando lo S&P ha un anno negativo. Ecco invece cos’è successo negli anni in cui lo S&P era in calo dopo la nascita di Bitcoin: BTC ha registrato un rendimento annuo negativo del 19%.”

Bitcoin sale quando lo S&P 500 fa bene

Lee ha anche osservato che negli anni in cui l’indice S&P ha registrato un rendimento inferiore al suo rendimento medio a lungo termine, il guadagno medio di Bitcoin è stato del 300%. Inoltre, negli anni in cui l’indice ha guadagnato il 15% o più, il guadagno medio di BTC è stato del 1.800%:

“Gli anni migliori di Bitcoin sono quelli in cui lo S&P ha registrato prestazioni molto buone.”

La posizione di Lee è in contrasto con le idee espresse da Jeremy Allaire, CEO della società di pagamenti crittografici Circle, che ad agosto ha attribuito i rialzi di Bitcoin proprio ai tumulti macroeconomici di quel periodo.


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La reazione degli Stati Uniti a Libra è ‘ridicola’

Secondo Brian Armstrong, fondatore e CEO del popolare exchange di criptovalute Coinbase, gli Stati Uniti reagiranno alla criptovaluta nazionale cinese riconsiderando la propria reazione “ridicola” alla moneta digitale Libra di Facebook.

Gli Stati Uniti vogliono essere lasciati indietro?

In un messaggio recentemente pubblicato su Twitter, Armstrong ha affermato:

“Dato il modo in cui il governo degli Stati Uniti ha reagito, sembra quasi che voglia essere lasciato indietro.”

In un tweet successivo, il CEO ha anche espresso i propri timori riguardo alla possibilità che gli Stati Uniti possano divenire obsoleti a causa di legislatori che ostacolano l’innovazione:

“Affinché un paese possa rimanere rilevante a lungo termine, continuando a mantenere una forte crescita economica, è necessario investire in scienza, tecnologia e innovazione. Se il governo può aiutare, tanto meglio. Ma dovrebbe innanzitutto non fare danni.”

Speciali gruppi d’interesse ostacolano l’innovazione

Armstrong ha poi spiegato che “spesso l’innovazione appare illogica e dirompente“, ma all’inizio per i legislatori “la cosa migliore da fare è stare fuori dai piedi“. L’uomo ha anche sottolineato che spesso i governi vengono influenzati da speciali gruppi d’interesse, che “giocano sulla paura e cercano di bloccare l’innovazione.

Ad agosto, Brian Armstrong aveva confermato che l’adozione di Bitcoin da parte dei grossi investitori non è più soltanto un mito:

“Soltanto dodici mesi fa, non era certo se le istituzioni avrebbero o meno adottato le criptovalute. Ora posso tranquillamente affermare che questo dubbio non esiste più: ogni settimana, i clienti istituzionali depositano fra i 200 e i 400 milioni di dollari in criptovalute.


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il prossimo anno Bitcoin impennerà a 90.000$

La banca tedesca BayernLB, conosciuta anche con il nome di Bayerische Landesbank, ha pubblicato un resoconto sul legame fra Bitcoin (BTC) e oro, nel quale prevede un imminente incremento del prezzo della criptovaluta.

Lo ‘stock-to-flow ratio’ di Bitcoin

Questa settimana BayernLB, importante istituzione bancaria con sede a Monaco di Baviera, ha pubblicato i risultati della sua ultima ricerca, nella quale sostiene che l’attuale prezzo di circa 8.300$ non tiene conto degli effetti del dimezzamento.

BayernLB spiega che l’oro ha guadagnato il suo alto stock-to-flow ratio “nel modo più difficile, nel corso di svariati millenni“. Ciononostante, Bitcoin potrebbe ottenere un simile stock-to-flow ratio già a partire dal prossimo anno. Lo “stock-to-flow ratio” è un valore che indica il rapporto fra la quantità di un determinato asset detenuto all’interno di riserve e l’ammontare che viene prodotto ogni anno.

Manuel Andersch, Senior FX Analyst di Bayerische Landesbank e autore del documento, sostiene che lo stock-to-flow ratio consente di identificare la “robustezza” di un asset:

“Da un punto di vista storico, è sempre stato il bene con il più alto stock-to-flow ratio ad essere stato utilizzato come denaro, perché consentiva il miglior trasferimento di valore nel tempo.”

Andersch analizza infine il prezzo di Bitcoin, sostenendo che lo stock-to-flow ratio della criptovaluta aumenterà vertiginosamente a partire da maggio del prossimo anno:

“Se prendiamo in considerazione lo stock-to-flow ratio che Bitcoin avrà a maggio 2020, emerge un incredibile prezzo di circa 90.000 USD. Questo significa che l’attuale valore di circa 8.000$ non tiene affatto conto degli effetti che il dimezzamento avrà sui mercati.”

Bitcoin a 4.000$?

Tuttavia non tutti condividono l’opinione di BayernLB. Lo scorso mese Peter Schiff, sostenitore dell’oro molto critico nei confronti delle criptovalute, ha affermato che molto presto Bitcoin arriverà a 4.000$:

“Bitcoin ha finalmente sfondato la support line dell’ampio triangolo discendente, uno sviluppo che si stava delineando da mesi. Si tratta di un pattern tecnico molto ribassista, e conferma che un importante massimo è ormai stato determinato.

Il rischio di una rapida discesa a 4.000$, o persino più in basso, è molto alto!”


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