Tecnologia Blockchain

La tecnologia alla base di Bitcoin e cryptovalute , la rete peer – to – peer che consente di pagare beni e servizi senza fare uso di valuta a corso legale e senza ottenere l’autorizzazione di un ente centrale (banche, governo ecc…)

il quadro

Si stima che nel mondo siano decine di milioni le persone che fanno scambi con bitcoin o altre cryptovalute, che partito con un valore unitario di 0,0025 dollari (il primo acquisto, (la “leggenda racconta”… nel 2010) fu di un paio di pizze, dal valore di 25 dollari circa, con 10.000 bitcoin), oggigiorno nel marzo 2019 ne vale circa 5000, con punte in passato di 20.000 dicembre 2018.

Questa nuova tecnologia ci da notevoli opportunità, Proviamo a dare una definizione a questo nuovo fenomeno.

La definizione tecnica è ” libro mastro decentralizzato e crittograficamente sicuro di transazioni”. Più in generale, possiamo dire che è una tecnologia che permette di scambiare su internet non solo informazioni o denaro ma, per la prima volta, anche proprietà.

Infatti non solo il pagamento o lo scambio di beni e servizi, ma qualsiasi altra forma di collaborazione tra uomini potrà approfittare delle possibilità offerte dalla rete, grazie a questa innovazione. La differenza con altri sistemi peer – to – peer, il bitcoin, a differenza di un file mp3, non è infinitamente riproducibile, ne duplicabile. Non ne potranno nemmeno essere creati di nuovi in quantità infinita: i Bitcoin contenuti nel protocollo sono come l’oro in una miniera, che contiene solo una quantità predefinita di metallo, dopo di che si esaurisce

Il valore di un bitcoin è dato dalla sua utilità come “oro digitale” e dal fatto che permette l’utilizzo del sistema Bitcoin. E il valore del sistema Bitcoin è quello di poter portare la finanza e il commercio nell’era di Internet senza dover passare da terze parti fiduciarie o da enti centrali.

Si tratta di una rivoluzione paragonabile a quella rappresentata da Internet stessa negli anni ’90.

Anche se il numero di utilizzatori è ancora minuscolo, chi studia il sistema capisce di trovarsi davanti al futuro della finanza e del commercio. Quindi conviene essere in anticipo sul fenomeno, pur consci dell’incertezza di una simile scommessa, procurandosi anche qualche bitcoin, immaginando, in caso di diffusione, un valore futuro molto più alto di quello attuale, proprio per la sua scarsità. E poi investendo in nuovi progetti e startup del settore: come nel caso di Internet, una volta diffuso il protocollo di base rimane ancora un intero ecosistema da costruirci sopra!

Come si ottengono i bitcoin, meglio dire (MINARLI)

Per chi ha i mezzi necessari è possibile produrli, o meglio “estrarli”, aiutando a mettere al sicuro la rete tramite la risoluzione di complessi “enigmi” crittografici. Come si fa? Con un software libero e con circuiti stampati ad hoc, mettendo quindi a disposizione una potenza di calcolo molto elevata. Chi risolve gli “enigmi” ed “estrae” i bitcoin, mettendo così al sicuro la rete, si chiama in gergo minatore, proprio perché come tale deve tirare fuori una risorsa che esiste in quantità finita (e sempre più scarsa) dalla miniera dalla rete.

Non si tratta più, oggi come oggi, di un’attività per principianti: ora è necessario un investimento industriale importante. Più facile e alla portata di tutti è acquistarli  anzichè estrarre bitcoin , pagandoli normalmente in dollari, o tramite transazioni private accedendo ai numerosi mercati online (exchanges), come per esempio COINBASE o il colosso cinese BINANCE) dove è possibile fare offerte di acquisto. Per ricevere e detenere i bitcoin, basta semplicemente avere un software che si chiama  Wallet” diviso poi per cryptovalute, tra le piu conosciute

  • ETHEREUM
  • LITECOIN
  • BITCOINCASH

ne esistono di diversi tipi, anche sotto forma di app per smartphone. Si può anche partecipare al funzionamento della rete senza essere necessariamente dei miner.

Il vantaggio di usare questa la nuova tecnologia Blockchain è che, al contrario di quello che molti pensano, si tratta di un fenomeno notevolmente più sicuro. Pagamenti in PayPal o MasterCard, possono essere “hakerati”, manipolati, respinti, modificati o bloccati, da un hacker che attacca i server della compagnia, un dipendente della compagnia stessa o da un ente governativo. Con Bitcoin tutto questo non può succedere.

www.ifinance360.it 

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